Dal 31 marzo 2015 solo fatturazione elettronica per le PA

scritto da Manlio Scaramucci il 27 gen 2015

Dal 31 marzo 2015 l’obbligo di fatturazione elettronica (in vigore dal 6 giugno 2014 per le amministrazioni centrali) si estenderà a tutta la PA. Trascorsi tre mesi dall’entrata in vigore del nuovo obbligo di fatturazione elettronica, le fatture emesse e presentate in formato cartaceo non saranno più pagate, a meno che non siano state create prima, ma risultino ancora in lavorazione. La fattura elettronica in XML deve contenere il Codice identificativo gara (Cig) e il Codice unico di progetto (Cup) per garantire la tracciabilità dei pagamenti, la firma digitale di chi emette fattura per l’autenticità dell’origine e l’integrità del contenuto e l’apposizione del codice identificativo univoco dell’ufficio a cui è inviata, così come inserito nell’Indice delle pubbliche amministrazioni (Ipa).

Fattura elettronica

Per la compilazione, trasmissione e/o archiviazione sostitutiva obbligatoria è possibile rivolgersi a intermediari: banche, Poste, fornitori di servizi ad hoc, commercialisti, imprese ICT, ecc. La trasmissione deve avvenire attraverso il Sistema di Interscambio, coordinato con quello della fiscalità controllato dall’Agenzia delle Entrate, a cui spetta anche il compito di elaborare i flussi informativi. Un volta inviata la fattura, il prestatore d’opera riceve una ricevuta di consegna se l’iter ha avuto esito positivo o una notifica di mancata consegna in caso contrario (la fattura viene comunque considerata emessa).

Quadro normativo

Il Legislatore ha introdotto la fatturazione elettronica nei rapporti tra imprese e pubblica amministrazione con la Finanziaria 2008 - (art. 1, co. 209-214, L. 24 dicembre 2007, n. 244), modificata dall’art. 10, co-13 duodecies, lett. A), D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, conv. con modif. dalla L. 22 dicembre 2011, n. 214 – incaricando il ministero dell’Economia e delle Finanze di istituire il Sistema di Interscambio (SdI) che, secondo il D.M. 7 marzo 2008, viene amministrato dall’Agenzia delle Entrate e gestito dal punto di vista tecnico dalla Sogei Spa.

Conservazione elettronica dei documenti: le nuove regole

Guida alle principali novità fiscali in materia di conservazione elettronica dei documenti: analisi della nuova disciplina in vigore dal 27 giugno.

Procedura di conservazione elettronica dei documenti da eseguirsi annualmente, stop all’obbligo di inviare l’impronta dell’archivio informatico all’Agenzia delle Entrate, imposta di bollo pagata con modello F24 telematico entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio: sono solo alcune delle novità più rilevanti del DM17 giugno 2014 sulle semplificazioni in materia di documenti informatici tenendo conto del CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale) di cui al D.Lgs. 82/2005 e delle nuove disposizioni IVA in materia di fatturazione elettronica.

Adempimenti

Il provvedimento del MEF, in Gazzetta Ufficiale n. 146 e in vigore dal 27 giugno, introduce la nuova disciplina sulla conservazione elettronica dei documenti e sostituisce, abrogandole, le disposizioni del previgente DM 23 gennaio 2004. In particolare, ai fini tributari la formazione, emissione, trasmissione, conservazione, copia, duplicazione, riproduzione, esibizione, validazione temporale e sottoscrizione dei documenti informatici avvengono nel rispetto delle regole tecniche adottate ai sensi dell’articolo 71 del CAD e, riguardo alle fatture, ai sensi dell’articolo 21, comma 3, del DPR 633/1972.

Conservazione

Per prima cosa è stato soppresso l’obbligo di comunicazione all’Agenzia delle Entrate dell’impronta dell’archivio informatico, con relativa sottoscrizione elettronica e marca temporale. 

Inoltre, il processo di conservazione dei documenti informatici si conclude con l’apposizione di un riferimento temporale opponibile a terzi sul pacchetto di archiviazione e va effettuato entro tre mesi dalla scadenza del termine per la presentazione delle dichiarazioni annuali. Si estende in questo modo ad un anno – contro i quindici giorni della normativa previgente – il processo di conservazione elettronica dei documenti. Occorre comunque assicurare le caratteristiche di immodificabilità, integrità, autenticità e leggibilità anche utilizzando i formati scelti dal responsabile della conservazione, che deve motivarne la scelta nel manuale di conservazione nonché assicurare la ricerca e l’estrazione delle informazioni in base a cognome, nome, denominazione, codice fiscale, partita IVA e data.

Dematerializzazione

La conservazione elettronica di scritture e documenti analogici deve avvenire nel rispetto dell’articolo 2, comma 3 del CAD e concludersi con l’apposizione della firma elettronica qualificata, digitale o elettronica basata sui certificati rilasciati dall’Agenzia delle Entrate. Per i documenti analogici originali unici, la conformità delle copie digitali deve essere autenticata da un notaio ovvero altro pubblico ufficiale autorizzato e la loro distruzione è consentita solo dopo il completamento della procedura.

Comunicazione

E’ inoltre fatto obbligo per il contribuente che effettua la conservazione elettronica dei documenti rilevanti ai fini tributari, di darne comunicazione in dichiarazione dei redditi relativa al corrispondente periodo d’imposta. I documenti devono essere resi leggibili nel caso di verifiche, controlli o ispezioni e, se richiesto, devono essere trasferiti su supporto cartaceo o informatico presso la sede del contribuente o presso il luogo di conservazione delle scritture contabili.

Imposte

Sui documenti informatici fiscalmente rilevanti dovrà essere corrisposta imposta di bollo tramite versamento mediante modello F24 esclusivamente con modalità telematica. Per le fatture, gli atti, i documenti e i registri emessi o utilizzati durante l’anno, il pagamento dovrà effettuarsi in soluzione unica entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio

 

Categorie: Area Finanziaria

FATTURAZIONE SENZA PROBLEMI CON IL NOSTRO APPLICATIVO

scritto da Manlio Scaramucci il 26 gen 2015

Ciao, oggi cercherò di mostrarti alcune delle funzioni e potenzialità di uno dei programmi della nostra offerta pensata per te. Si tratta dell’applicativo FATTURAZIONE. Come di consueto elencherò alcuni punti salienti del software in oggetto e ti darò la possibilità di scaricare un documento in formato PDF attraverso il quale approfondire l’argomento. Ovviamente qualora volessi avere un quadro davvero esaustivo sull’argomento, ti consiglio di contattare il commerciale Halley Consulting di riferimento della tua zona.

  • Integrazione con le procedure Contabilità Finanziaria e Contabilità IVA;
  • Registrazione automatica delle fatture emesse nelle altre procedure contabili;
  • Descrizioni, merci e servizi oggetto della fatturazione memorizzati per una più veloce gestione;
  • Stampa della fattura emessa direttamente su carta bianca;
  • Stampa delle note di credito.

Puoi scaricare la brochure Fatturazione in formato PDF cliccando qui o sull’immagine sottostante.

SERVIZIO DI RECUPERO E RISPARMIO IRAP

scritto da Manlio Scaramucci il 21 gen 2015

La corretta scelta di gestione dell’Irap determina una riduzione del carico fiscale al fine di conseguire notevoli risparmi e quindi di recuperare risorse finanziarie.

Una razionale impostazione fiscale può essere fonte di risparmi di spesa grazie all’opzione Irap sulle attività commerciali svolte dall’Ente; infatti, se l’Ente non intende rimanere nel sistema retributivo di determinazione dell’imponibile, lo stesso può esercitare l’opzione per l’applicazione separata dell’Irap, secondo le regole ordinarie valevoli per le imprese, con riferimento a una o più attività commerciali esercitate.

 L’IRAP negli Enti Locali può essere calcolata con due modalità diverse:

1. metodo “retributivo”: è la modalità di calcolo naturale per l’Ente non commerciale, con riferimento a tutte le attività svolte. E’ di facile applicazione, in quanto consiste nell’applicare l’aliquota Irap dell’ 8,50 % a tutte le retribuzioni erogate dall’Ente.

2. metodo “misto” consiste nel distinguere, ai fini del calcolo:

- le attività istituzionali dell’Ente, sulle quali l’Irap viene applicata secondo i criteri del metodo retributivo e quindi con aliquota 8,50% sulle retribuzioni erogate;

- le attività commerciali dell’Ente, sulle quali l’Irap viene applicata sul “valore della produzione netta” con aliquota 4,82 %.

Questa seconda modalità di calcolo, applicabile per opzione di durata triennale, consente in molti casi all’Ente di conseguire interessanti benefici in termini di risparmio d’imposta, a fronte di una più complessa modalità di gestione e calcolo dell’imposta dovuta.

Per una corretta impostazione del metodo misto occorre anzitutto che l’Ente gestisca in modo chiaro i servizi rilevanti ai fini Iva. Occorre poi procedere, nell’ambito dei servizi commerciali esercitati, ad effettuare una valutazione di convenienza per ogni singolo servizio.

 Halley Consulting, avvalendosi della sua ampia e consolidata esperienza nel governo delle problematiche comunali, ha avviato e realizzato progetti di miglioramento organizzativo, introducendo strumenti finalizzati alla corretta tenuta della contabilità ai fini IRAP.

Il progetto, qui proposto, permette di creare le basi per il miglioramento della gestione fiscale dell’Ente quale soggetto passivo Irap.

In seguito ad una analisi dettagliata delle attività commerciali svolte dall’Ente, è possibile valutare la convenienza dell’imposizione Irap con il metodo alternativo misto – retributivo-commerciale del “valore della produzione netta”.

Per effettuare la valutazione Halley Consulting effettua per lei un servizio gratuito di stima preliminare ed il risparmio sull’Irap e del possibile recupero delle annualità pregresse, conseguibile con l’applicazione del metodo commerciale al fine di quantificare il risparmio presunto conseguibile esercitando l’opzione sui servizi commerciali.

Cosa intendiamo per “Attivazione del “Risparmio Irap”:

1. Valutazione del risparmio ottenibile in seguito all’opzione con il metodo V.P.N.;

2. Individuazione delle attività commerciali svolte dall’Ente;

3. Analisi dei dati contabili retributivi e non retributivi;

4. Imputazione dei costi promiscui;

5. Attivazione delle procedure comportamentali da osservare nella gestione corrente;

6. Redazione su modello cartaceo della Dichiarazione Irap da allegare al modello Unico.

Norme generali:

a) L’opzione Irap “metodo misto” è attivabile ad inizio anno d’imposta secondo comportamento concludente del contribuente;

b) Il comportamento concludente del contribuente si esplica in sede di primo acconto mensile, entro il 15 febbraio (ultimo giorno utile per il versamento Irap di gennaio);

c) L’opzione esercitata per il “metodo misto” vincolerà l’Ente nei confronti del fisco a mantenere tale opzione per almeno un triennio;

d) Non viene considerato, nel presente progetto, l’invio telematico della dichiarazione Irap. Qualora l’Ente fosse interessato all’ulteriore compilazione completa (dichiarazioni Iva e Irap) e al relativo invio telematico del mod. Unico, tale attività può essere inclusa nell’offerta, con ulteriore costo aggiuntivo.

e) Le modalità di reperimento dati verranno stabilite dal consulente a seguito dell’affidamento dell’incarico;

f) L’Ente si impegna a fornire tutta la documentazione necessaria nei tempi richiesti.

Il vantaggi del progetto di RISPARMIO IRAP:

  • non necessita impegno di spesa
  • rappresenta una fonte di finanziamento diretto, immediato e certo
  • migliora il saldo del patto di stabilità
  • riduce la spesa del personale
  • migliora il saldo di tesoreria
  • evita il ricorso a manovre di inasprimento della pressione fiscale
  • rappresenta una risorsa gestibile nella fase di programmazione

AGID – DOCUMENTO INFORMATICO: ECCO LE NUOVE REGOLE TECNICHE

scritto da Manlio Scaramucci il 19 gen 2015

Pronte le nuove regole tecniche per la formazione e la conservazione sicura dei documenti informatici: 18 mesi per adeguarsi.
Emanate le nuove regole tecniche per la formazione e la conservazione sicura dei documenti informatici. Le amministrazioni avranno 18 mesi per adeguarsi. Il DPCM 13 novembre 2014 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 8 del 12 gennaio 2015 detta le regole per la formazione l’archiviazione e la trasmissione di documenti con strumenti informatici e telematici sia per i privati che per le pubbliche amministrazioni. Le nuove regole tecniche rappresentano un elemento fondamentale per la gestione e la conservazione sicura e corretta del documento informatico, l’ultimo tassello per la piena applicazione del Codice dell’Amministrazione digitale. Il Decreto stabilisce infatti tutte le modalità con le quali produrre un file digitale che abbia pieno valore legale, che si tratti di un certificato o di qualsiasi altro atto amministrativo. Ora la pubblica amministrazione ha tutti gli elementi per lo switch off dal cartaceo al digitale, 18 mesi sono il tempo tecnico necessario per l’adeguamento.
Comunicato del Ministero dell’Interno
Dal 2016 solo documenti digitali 

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri che disciplina il documento amministrativo informatico in attuazione del Codice amministrazione digitale. Documento amministrativo informatico per tutti entro il 2016. Lo stabilisce il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri 13 novembre 2014 ‘Regole tecniche in materia di formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici nonché di formazione e conservazione dei documenti informatici delle pubbliche amministrazioni’. Pubblicato nella Gazzetta ufficiale di ieri (Serie generale n.18 del 12 gennaio 2015) e in vigore il 30° giorno dopo la pubblicazione, prevede che le pubbliche amministrazioni, durante un periodo di transizione massimo di 18 mesi, adeguino i loro sistemi di gestione informatica dei documenti per passare, nel 2016, a produrre esclusivamente documenti digitali validi per tutti gli usi previsti dalla legge, come già stabilisce il Codice dell’amministrazione digitale (Cad, decreto legislativo n.82/2005), al quale il decreto dà attuazione. Il documento amministrativo informatico è dettagliatamente descritto nel Capo IV del decreto, che disciplina anche la formazione dei duplicati, delle copie e degli estratti del documeto informatico. Al dpcm sono inoltre allegati il glossario e altri 4 documenti sui formati, gli standard e le specifiche tecniche, specifiche tecniche del pacchetto di archiviazione e metadati.

Ultimo aggiornamento:
Mercoledì 14 Gennaio 2015, ore 15:12

Categorie: News generali

SERVICE PER LA RICLASSIFICAZIONE DI TUTTE LE ATTIVITA’ DI BILANCIO

scritto da Manlio Scaramucci il 14 gen 2015

ARMONIZZAZIONE SISTEMI CONTABILI
(D.LGS. 118/2011 e successive modifiche/integrazioni)
SERVIZI OFFERTI DALLA HALLEY CONSULTING s.p.a

In riferimento alla nuova normativa, che è entrata in vigore dal 1 gennaio 2015 e che contiene i principi in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti Locali di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e dei loro enti e organismi strumentali, la Halley Consulting s.p.a ha predisposto una nuova offerta di servizi, finalizzati a supportare l’Ente nella gestione e nella esecuzione di tutte le fasi di lavoro conseguenti all’entrata in vigore del D.Lgs. 118/2011 e successive modifiche/integrazioni.

LE SOLUZIONI OPERATIVE OFFERTE:

  • I MODULO = “SERVICE ARMONIZZAZIONE” svolgimento, a cura della Halley Consulting s.p.a, di tutte le fasi operative connesse alla riclassificazione di tutte le voci di bilancio secondo la nuova normativa. Il servizio può essere erogato sia a comuni clienti che non clienti.
  • II MODULO = SEMINARI DIMOSTRATIVI IN AULA della durata di un giorno.
  • III MODULO = PERCORSO FORMATIVO IN AULA strutturato su tre sessioni.
  • IV MODULO = ASSISTENZA GESTIONALE SPECIALISTICA DEDICATA ALLA FASE DELLA RENDICONTAZIONE.

I moduli sono acquistabili separatamente.

Per eventuali richieste puoi:

  • rivolgerti al commerciale di zona;
  • inviare una email di richiesta preventivo a: ragioneria@halleyconsulting.it
  • oppure cliccare sul link o sul banner il calce a questo articolo per scaricare il modulo di richiesta di preventivo che potrai comodamente compilare (formato Word) e reinviare. Sarai immediatamente ricontattato.

Qualora non fossi un cliente Halley Consulting, contattaci cliccando qui per ricevere un’offerta adatta alle tue specifiche esigenze.

HALLEY CONSULTING s.p.a
Resp.le Servizi
Dott.ssa Maria Di Pino

Clicca qui o sull’immagine sottostante e scarica il modulo per richiedere il preventivo.

Categorie: Area Finanziaria